Statuto

CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE SALENTINO
STATUTO SOCIALE

Titolo I
Natura e finalità

ART. 1) E’ costituita ai sensi delle legge 7 dicembre 2000, n. 383 l’associazione di promozione sociale denominata “CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE SALENTINO” (di seguito chiamata Associazione), con sede in Alezio, Via Rocci Perrella n.114. L’associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto. L’Associazione, che è indipendente, apolitica ed aconfessionale, opera senza limitazioni di durata.
ART. 2) L’associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di studio, ricerca, sperimentazione, recupero delle tradizioni e dei valori della cucina salentina per una sua promozione, valorizzazione e divulgazione.
Inoltre ha lo scopo di promuovere la migliore conoscenza dei prodotti locali e dei vini salentini, attraverso conferenze, dibattiti, manifestazioni varie ed escursioni turistico-enogastronomiche per facilitare la segnalazione e la degustazione dei vini locali
Per meglio perseguire le sue finalità, l’Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento con enti pubblici e/o privati, che non siano in contrasto con la natura dell’ Associazione.
ART. 3) L’Associazione, nel rispetto delle finalità di cui all’articolo precedente, svolge attività di utilità sociale, organizzando ogni tipo di manifestazione, anche a pagamento, volta a:

  • all’attuazione dei principi della pace, del pluralismo delle culture e della solidarietà fra i popoli;
  • allo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, di uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione, nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali;
  • alla ricerca e promozione culturale, etica e spirituale;
  • allo sviluppo del turismo sociale e alla promozione turistica di interesse locale;
  • alla tutela dei diritti dei consumatori ed utenti;
  • al conseguimento di altri scopi di promozione sociale.

In particolare, l’Associazione potrà partecipare ed organizzare iniziative, servizi, corsi ed attività culturali in genere, incontri di studio e pubblicare libri e riviste tese alla divulgazione dell’arte della cucina e della valorizzazione dei prodotti locali e nazionali.

Titolo II
Gli associati

ART. 4) I soci possono essere: Ordinari: versano la quota sociale, hanno diritto di frequentare la sede sociale e partecipare alle attività ed alla vita dell’associazione. Onorari: nominati dal Consiglio Direttivo con voto unanime per particolari meriti nel campo dell’enologia, gastronomia, agricoltura, arti e lettere ed altri meriti. Sono Esenti dal versamento della quota sociale. Hanno gli stessi diritti dei soci ordinari. Non hanno diritto di voto e non possono far parte degli organi sociali.
ART. 5) Chi intende essere ammesso come socio ordinario dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto ed ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’associazione. Le domande di ammissione sono esaminate dal Consiglio Direttivo. Nel caso in cui la domanda venga respinta la decisione deve essere motivata.
Con l’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa annuale determinata dal medesimo Consiglio Direttivo, il richiedente acquista la qualità di Socio. La quota associativa si intende intrasmissibile, non è rivalutabile e non può in nessun caso essere rimborsata.
ART. 6) A tutti gli Associati sono riconosciuti identici diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi. In particolare tutti gli Associati:

  • possono essere eletti alle cariche associative;
  • hanno diritto di voto, anche per delega, nell’assemblea;
  • hanno diritto a recedere dall’appartenenza all’Associazione;
  • sono tenuti a rispettare il presente Statuto ed a versare la quota associativa annuale.

ART. 7) La perdita della qualità d’Associato avviene per:
a) dimissioni volontarie
b) mancato versamento della quota associativa annuale;
c) morte;
d) indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione in contraddittorio all’ Associato. Contro la decisione è ammesso ricorso sul quale si pronuncerà l’assemblea.

Titolo III
Disposizioni economico-finanziarie

ART. 8 ) L’Associazione dispone di un fondo comune, costituito dai beni mobili indicati nell’atto costitutivo. Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’ Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo.

ART. 9) Per il persegui mento delle finalità istituzionali, l’Associazione dispone delle seguenti
a) le rendite del patrimonio;
b) gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali
c) i contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, di persone fisiche;
d) le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni ed ogni altro introito che non sIano
e) i proventi delle cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali
f) delle quote annuali associative.
Durante la vita dell’associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge
ART. 10) L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
I bilanci, anche redatti in forma semplificata quale rendiconti gestionali di pura cassa, sono approvati dall’assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 13.
L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

TITOLO IV
ORGANI

ART. 11) Organi dell’Associazione sono:
a) Assemblea degli Associati;
a) Consiglio Direttivo;
b) Presidente, denominato “Priore”;
c) Collegio dei Revisori dei Conti

Capo I
L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

ART. 12) Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto tutti gli Associati, che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale, l’associato può delegare un altro associato a rappresentarlo in assemblea. Ciascun associato non può rappresentare più di due associati.
ART. 13) L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria per approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il bilancio preventivo e per approvare, entro il mese di aprile di ciascun anno, il bilancio consuntivo
Spetta all’Assemblea eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed il Revisore dei Conti
L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria:
a) per deliberare lo scioglimento dell’ Associazione e la devoluzione del patrimonio;
b) per modificare l’atto costitutivo e lo Statuto;
c) quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un decimo degli associati In prima convocazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli Associati, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Salvo che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.
L’Assemblea si riunisce su convocazione scritta del Presidente tramite lettera raccomandata, fax, posta elettronica certificata, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione avviene mediante semplice avviso scritto da inoltrarsi al domicilio di ciascun socio almeno otto giorni prima della seduta

II CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 14) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque e un massimo di nove membri eletti, fra gli Associati, dall’Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
In caso di mancanza di uno o più componenti il Consiglio provvederà a sostituirli, nominando i primi dei non eletti che rimangono in carica fino all’ultimazione del mandato del consigliere sostituito. Nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.
Se viene meno la maggioranza dei membri eletti, quelli rimasti in carica debbono convocare l’assemblea perché provveda alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
ART. 15) Non può essere nominato membro del Consiglio Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile.
Decade dalla carica di consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo.
Ciascun consigliere, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio Direttivo, cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all’interessato. Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti, ai sensi del comma precedente, al Presidente.
I Consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse dell’ Associazione. Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria degli Associati, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente, o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente. Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.
ART. 16) Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. AI Consiglio Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due consiglieri.
Il Consiglio Direttivo determina l’importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi Associati; delibera la perdita della qualità di Associato, quando ne accerti la morosità o ne dichiari l’indegnità.
Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché il programma delle attività dell’associazione che sottoporrà all’approvazione dell’assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente alcune sue funzioni.
Il Comitato Direttivo:
1) stabilisce il programma delle attività sociali in relazione ai fini che persegue il Circolo;
2) designa i collaboratori tecnici preposti alle attività sociali;
3) approva il Bilancio Preventivo e Consuntivo del Circolo.
ART. 17) Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione deve avvenire, almeno cinque giorni prima della seduta o, in caso di urgenza a mezzo di telegramma, fax, posta elettronica almeno quarantotto ore prima della seduta. Per la convocazione non sono previste particolari formalità.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri.
Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura di un Consigliere all’uopo nominato dal Presidente, su appositi registri.
Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza dei presenti.

IL PRESIDENTE

ART. 18) Il Consiglio Direttivo elegge, fra i consiglieri, a maggioranza dei presenti, il Presidente ed il Vice Presidente, che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, il Consiglio Direttivo, previa tempestiva sostituzione ai sensi del terzo comma del precedente articolo 13, è convocato dal Vice Presidente al fine di eleggere, nei modi indicati dal primo comma del presente articolo, un nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
ART. 19) Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.
Il presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione
Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnargli.
Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.

IL SEGRETARIO

ART. 20) Tiene aggiornato il libro dei Soci e i libri e documenti contabili; provvede al disbrigo della corrispondenza, compila i verbali delle sedute del Comitato Direttivo, collabora per la buona riuscita di tutte le attività del Sodalizio.

IL TESORIERE

ART.21) Predispone lo schema del Bilancio Preventivo e Consuntivo del Circolo che il Presidente, previo esame, sottopone alla approvazione del Comitato Direttivo e del Revisore dei conti e quindi alla Assemblea.
In collaborazione con il Segretario, provvede a redigere il Bilancio Preventivo e Consuntivo, provvede inoltre alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese a mezzo di regolari ordinativi finanziari a firma abbinata del Presidente. Tiene infine aggiornati i libri dell’inventario e contabili.

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ART. 22) Composto da tre (3) componenti è nominato dall’assemblea anche fra i non soci. Nella prima riunione utile, il Collegio nomina al suo interno il Presidente.
Il Collegio ha il compito di controllare l’amministrazione dell’associazione ed i libri sociali se tenuti. Il Presidente del Collegio partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio direttivo ed alle assemblee alle quali presenta la relazione annuale sul Bilancio consuntivo

TITOLO V
SCIOGLIMENTO

ART. 23) Lo scioglimento dell’Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, è deliberato dall’Assemblea degli Associati, con la maggioranza dei tre quarti degli Associati.
In caso di scioglimento dell’associazione l’assemblea nominerà uno o più liquidatori, scelti preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri.
Il Patrimonio sociale netto risultante dal Bilancio di liquidazione, previo rimborso ai soci di loro eventuali crediti, deve essere devoluto a fini sportivi o di utilità sociale, sentiti gli organismi di controllo e fatte salve diverse disposizioni di legge.
In ogni caso, i beni dell’associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

ART. 24) Il presente Statuto può essere integrato da un Regolamento organico che disciplina il funzionamento dell’associazione, redatto ed approvato dal Comitato Direttivo. Per tutto quanto non contemplato dal presente statuto, si applicano in quanto possibile, le disposizioni legislative vigenti.

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