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la Confraternita della COZZA

Abbiamo ricevuto una graditissima citazione sul Nuovo Quotidiano di Puglia all’interno della rubrica DOLCE VITA – Vedere. Sentire.Mangiare. di venerdì 12 novembre 2010

Ringraziamo di cuore la giornalista Valeria Blanco che inviteremo quanto prima ad uno dei nostri appuntamenti.

La Confraternita del Pampascione su Nuovo Quotidiano di Puglia

Segue il testo integrale dell’articolo.

La confraternita della COZZA

Dalla focaccia barese al “pampascione” salentino, passando per il primitivo di Manduria, la frisa, il pasticciotto e il rustico leccese. La guerra del campanile tra le provincie pugliesi si combatte su Facebook, a suon di gruppi e confraternite che fanno del prodotto tipico la loro bandiera. E tra chi sfoggia trai i propri fan personaggi illustri e chi invece vanta migliaia di iscritti è ormai lotta all’ultima papilla gustativa.

A farla da padrone nel mondo degli internauti è il rustico leccese, il cui omonimo gruppo creato sul social network più in voga al momento raccoglie più di 43mila “amici” e, giustamente inneggia al “rustico power”, il potere del rustico.
Segue il pasticciotto: ben tre gruppi, di cui il più numeroso conta 25mila fan. Sulla focaccia barese, gli internauti si divido: quella barese raccoglie circa 600 estimatori, tra cui l’avvocato ex assessore regionale Paola Balducci.
Quella di Altamura, invece, attrare tra i suoi 4500 fan palati diversi, senza distinzione di colore politico: da quello del consigliere regionale Rocco Palese (PDL) a quello dell’assessore regionale Guglielmo Minervini (PD).
“Sua altezza imperiale il Primitivo delle terre di Puglia” conta circa 700 amatori, tra i quali spiccano i nomi degli assessori regionali Fabiamo Amati, brindisino di Fasano ed Elena Gentile. E, a sorpresa, anche quello del sottosegretario modenese Carlo Giovanardi.
Sergio Balsi ed il fotografo salentino Gabriele Torsello, invece, compaiano tra i quasi 4000 sostenitori del gruppo facebook dedicato al Primitivo di Manduria Doc. La frisa è il prodotto più internazionale: a questo piatto estivo sono dedicati diversi gruppi, da “I love frisa salentina” (500 iscritti) a “Frisa pugliese” più di 14mila fan fino a “Frisa de orgiu” solo per estimatori.

Ma la forza dei numeri e dei nomi importanti non è tutto.
La Confraternita del Pampascione Salentino è un piccolo gruppo (52 sostenitori) che però fa le cose per bene: una sede fisica ad Alezio e tanto di organigramma composto da priore e consiglieri.
Sul sito internet collegato (www.pampascione.it) si può leggere lo statuto in cui si spiega che l’associazione non ha fini di lucro e persegue finalità di studio, ricerca, sperimentazione, recupero delle tradizioni e dei valori della cucina salentina, di cui il “pampascione”, cipolletta amara di colore violaceo da gustare fritto o sottolio, appare la più degna e peculiare rappresentazione.

Ma attenzione a non prendersi troppo sul serio: la cozza tarantina cosi piena di se, deve aver pensato che un gruppo di fan non le bastava più. E ha creato un vero profilo personale in cui addritittura dialoga con i suoi fan.

di Valeria Blanco

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