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Resoconto del II CONVIVIUM “Madonna te li pampasciuni” ACAYA 2-3-4 Marzo 2012

Le celebrazioni che la cittadella di Acaya (Lecce) dedica questa sera alla Madonna dell’Addolorata, qui ribattezzata “Madonna te li pampasciuni”, sono l’occasione per lo svolgimento del secondo raduno annuale dell’unica confraternita al mondo dedicata all’adorazione del “muscari comosum” o lampascione, più volgarmente noto come “pampascione”.

Nei quasi due anni di vita la confraternita, nata ad Alezio dallo spirito goliardico di un gruppo di amici intenzionati a valorizzare un prodotto tipico locale, ha rafforzato la sua presenza sul territorio e raggiunto traguardi insperati. In statuto c’è l’ambizione di saper coniugare le finalità folkloristiche e goderecce con la promozione del territorio e il recupero delle migliori tradizioni enogastronomiche e culturali. E da quando è arrivato il riconoscimento da parte della Fice, federazione italiana circoli enogastronomici, la confraternita ha iniziato a fare proseliti: oggi i soci sono più di un centinaio e tra essi quelli onorari sono Damiano Calò, delle storiche cantine Rosa del Golfo di Alezio, e lo showman Cino Tortorella, che nella confraternita si è imbattuto per caso lo scorso anno e non ha esitato un attimo ad “adottare” l’idea.

Anche quest’anno ritornano il presidente nazionale della Fice, Mario Santagiuliana, i rappresentanti del Circolo enologico leoniceno “Colli Berici” di Lonigo (Vicenza), e quelli della Confraternita enogastronomica bresciana della grappa, vini e antichi sapori di Brescia. Attesi i “cugini” dell’Accademia degli antichi sapori e della Confraternita del capocollo, entrambe di Martina Franca (Taranto).

A fare gli onori di casa ci sarà il priore, Vinicio Malorgio, che quest’anno sarà anche membro della giuria della tradizionale gara culinaria – tutta a base di “pampascioni” – che la Pro loco di Acaya ha organizzato all’interno del castello.

Il programma di oggi prevede, alle 17, la visita guidata di Acaya e la partecipazione alla gara culinaria, cui sarà abbinata una degustazione di vini della casa Tormaresca guidata da un sommelier dell’Ais.
Alle 20 il trasferimento presso i giardini di Atena di Lizzanello, per il saluto delle confraternite ospiti e la cena conviviale curata dalla trattoria “Nonno Pici” di Acaya.
In questa occasione, la Confraternita presenterà i nuovi mantelli e le spillette, mentre un momento culturale sulle tradizioni culinarie locali sarà garantito dall’intervento dello storico Antonio Fasiello. Dal momento che protagonisti della tavola saranno, mano a dirlo, i “pampascioni”, più che di menu per la cena si può parlare di “spartito”: antipasti di polpette, panzerotti, pittule, pampasciuni fritti e formaggi freschi oltre ai contorni di verdure; i primi piatti saranno “tria cu li mugnuli” e orecchiette con pomodorini e pane fritto. Seguiranno arrosto misto e “pampasciuni” con i carciofi, oltre ai dolci: quaresimali e mustazzoli.

Si ringrazia Valeria Blanco per i testi di questo post, liberamente trascritti dall’articolo su Nuovo Quotidiano di Puglia del 2 Marzo 2012

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