Vita da Cani? No se venite alla Farmacia dei Sani.
Il centro di Ruffano è stupendo in questa serata di fine Luglio. Le tavole del palco fuori dal Ristorante, nella piazza centrale del paese, vibrano ancora per le note di jazz delle sere precedenti.
Arranchiamo, con la solita oretta di ritardo, al nostro tavolo prenotato per 10.
Ci accomodiamo in 8.
Ci sorride pietra viva che spunta delle antiche volte da cui pendono suppellettili che trasudano storia.
Un bancone in legno termina con un grande tronco di un albero che fu.
Classiche sedie in legno e paglia e vecchi bicchieri di vetro da vino, fanno da contorno ai quadretti rossi e bianchi di candide tovaglie.

Nulla da dire.
L’ambiente è caldo ed accogliente,
ed in questo angolo del centro del Salento, ci sentiamo subito a casa.
L’incontro, benchè capiti in una fase di transizione per la Confraternita, è stato voluto fortemente da djfrè per scambiarci un augurio per delle buone vacanze estive. Ci troviamo quindi attorno ad un tavolo, con i bicchieri colmi di un rosato locale (lacrima) servito molto fresco.
Sovrastante nel Ristorante è la figura di Roberto, il proprietario.
Di Roberto ci ha colpito, non tanto il personaggio, quanto la franchezza e la semplicità nell’affermare della genuinità dei suoi piatti, preparati con amore e cura da sua madre e sua nonna.
Una conduzione familiare, fatta di piatti semplici e genuini nel rispetto della tradizione salentina.
Ottimo il purè di fave e cicorie con crostini di pane di grano duro che consigliano vivamente di non perdere. Immancabili i pampascioni, serviti crudi con olio e spezie, dei quali ci viene concesso uno strepitoso bis. Ottimi.
Dunque, cosa aggiungere altro se non:
“Se non volete fare una vita da Cani dovete venire alla Farmacia dei Sani! ..Booom!! “
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Viola
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iltommi
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Viola
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